In questi giorni Alessandro Gini mi ha ricordato una mia vecchia lettura di qualche anno fà: “7 Habits” di Stephen Covey.

La prima volta me lo ha fatto scoprire Luca Guidarelli, altra bella persona incontrata in un un’altra vita, con un suo seminario di formazione in cui ricordo giustamente commentava come la pessima traduzione del titolo in italiano (I sette pilastri del successo) non rendeva giustizia allo spirito del libro.

Riporto il racconto del boscaiolo perché lo sento particolarmente nelle mie corde seppur alle volte faccio fatica a rimanere fedele alla sua morale ma di questo ne parliamo alla fine di questa mia piccola riflessione…

Regalati qualche minuto e leggi questo breve racconto.

 

 

 

C’erano una volta due boscaioli che lavoravano nello stesso bosco.

Entrambi erano forti e vigorosi e avevano una ferrea forza di volontà. Le loro capacità erano molto simili e perciò un giorno decisero di fare una gara per stabilire chi dei due fosse più bravo a tagliare legna.

Trovati due alberi che avevano il tronco di uguale grandezza si misero all’opera per vedere chi avesse abbattuto per primo il proprio albero.

I tronchi avevano dimensioni ragguardevoli e ci sarebbero volute diverse ore prima di riuscire a tagliarli.

I due alberi erano posti a una certa distanza uno dall’altro tanto che ognuno dei due uomini non vedeva cosa faceva l’altro. Tuttavia si riusciva a sentire il rumore dell’ascia che picchiava sul legno.

Il primo taglialegna si mise di buona lena e con ritmo incalzante a tagliare il tronco. Non si fermava mai se non per qualche secondo per prendere fiato. Durante queste fugaci pause si accorse che il suo avversario effettuava delle pause di almeno dieci minuti ogni ora. Resosi conto di ciò si sentì più tranquillo riguardo alle sue possibilità di vittoria purtuttavia non diminuendo il suo impegno della gara.

Giunse il tramonto e con esso il termine stabilito per la gara.

Il primo boscaiolo ancora non aveva finito di tagliare il proprio albero. Per verificare a che punto fosse il suo rivale andò a vedere a che punto fosse arrivato. Con sua grande sorpresa vide l’enorme tronco già tagliato.

– Com’è possibile? – chiese stupito – Io non mi sono mai fermato e non ho abbattuto l’albero e tu invece, che ti fermavi dieci minuti ogni ora hai già finito!

– È vero che mi fermavo – rispose calmo l’altro – ma durante quelle pause affilavo la lama della mia scure.

Questa storia mi ricorda tutte le volte che non bastano la mia buona volontà ed il mio impegno ad essere efficiente.

Devo trovare il tempo per “affilare la mia lama”.

Quest’anno ho investito su di un corso d’inglese con Marcus Leslie Baines ed il corso sulle strategie di LinkedIn di Alessandro Gini ma non mi basta…ora il io obbiettivo è conoscere il mondo di MailChimp e dell’email marketing.

Ognuno di noi ha la propria lama da affilare. Se ti và fammi sapere nei commenti qual è la tua lama.

Stacca un po’, prendi un bel respiro e affila la tua lama.

PS: durante le vacanze di Natale ho intenzione di andare a rileggermi il libro per “rinfrescarmi la memoria”.

Ti va di commentare?

Ognuno di noi ha la propria lama da affilare. Ti và di farmi sapere nei commenti qual è la tua lama che vorresti affilare?

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